COMPETITIVI O COMPETENTI? L’IRC COME DISPOSITIVO CULTURALE PER L’INCLUSIONE DI TUTTI E DI CIASCUNO

Oscar Biffi[1]

Abstract

Qual è il senso dell’educare nella scuola di oggi? Quale dignità per il singolo e le differenze nella massa indistinta? Come distinguersi all’interno del programma da svolgere, delle prestazioni quantificabili e della competizione imperante? Quale spazio rimane all’inclusione e allo sviluppo delle competenze sociali e relazionali? È questo lo scenario in cui l’IRC ha facoltà di reinserirsi, con nuove vesti, e di rinobilitarsi. È nella natura stessa di questa disciplina, infatti, nella sua etica edificata sul dialogo, sull’ascolto e sul rispetto di ogni persona che possiamo rinvenire un terreno fertile per una riforma del pensiero tanto attesa, ma sempre a venire.
Cosa significa educare nel tempo in cui viviamo? Quali sono, oggi, le risorse e i problemi dell’educazione? Come evitare che quest’ultima venga strumentalizzata col rischio che la pianificazione del futuro possa farci dimenticare il presente dei nostri alunni? Sono queste alcune delle domande con cui ho voluto introdurre alla lettura di queste righe. Perché oggi tutto ha a che fare con l’educazione. La crisi valoriale, le sperequazioni sociali, i conflitti, la banalizzazione del pensiero, la povertà delle esperienze di vita e di apprendimento ci inducono a riflettere proprio sullo spazio in cui molto di tutto ciò ha inizio e prende forma al fine di rivalorizzarlo: la scuola, un’archè ideale e valoriale troppo spesso svilito o lasciato a sé stesso.

(altro…)

Continua a leggereCOMPETITIVI O COMPETENTI? L’IRC COME DISPOSITIVO CULTURALE PER L’INCLUSIONE DI TUTTI E DI CIASCUNO

Amore ed educazione affettiva nel pensiero di Karol Wojtyła

Giorgia Pinelli[1]

Abstract

Il contributo intende analizzare da un punto di vista pedagogico la produzione filosofico-letteraria di Karol Wojtyła/Giovanni Paolo II, con particolare riferimento al tema dell’educazione all’amore. La riflessione wojtyłana, pur non nascendo in ambito prettamente pedagogico, muove tuttavia da un’intenzionalità dichiaratamente pedagogica e si innesta su un’esperienza educativa concreta. Ciò spiega i suoi molteplici aspetti di originalità, solo in parte esplorati. Tra i “sentieri interrotti”, che nell’opera di Wojtyła meritano ancora di essere percorsi e segnati, spicca certamente un tentativo (filosofico e pedagogico assieme) di giungere ad una definizione di amore, sessualità, affettività in un paragone costante con l’esperienza, accanto ad una visione globale ed integrata della persona. Ne emergono “linee di senso” pedagogico, che nel nostro odierno orizzonte “liquido” possono costituire ragionevoli ipotesi di lavoro, in ordine all’ educazione all’amore delle giovani generazioni.

(altro…)

Continua a leggereAmore ed educazione affettiva nel pensiero di Karol Wojtyła