COMPETITIVI O COMPETENTI? L’IRC COME DISPOSITIVO CULTURALE PER L’INCLUSIONE DI TUTTI E DI CIASCUNO

Oscar Biffi[1]

Abstract

Qual è il senso dell’educare nella scuola di oggi? Quale dignità per il singolo e le differenze nella massa indistinta? Come distinguersi all’interno del programma da svolgere, delle prestazioni quantificabili e della competizione imperante? Quale spazio rimane all’inclusione e allo sviluppo delle competenze sociali e relazionali? È questo lo scenario in cui l’IRC ha facoltà di reinserirsi, con nuove vesti, e di rinobilitarsi. È nella natura stessa di questa disciplina, infatti, nella sua etica edificata sul dialogo, sull’ascolto e sul rispetto di ogni persona che possiamo rinvenire un terreno fertile per una riforma del pensiero tanto attesa, ma sempre a venire.
Cosa significa educare nel tempo in cui viviamo? Quali sono, oggi, le risorse e i problemi dell’educazione? Come evitare che quest’ultima venga strumentalizzata col rischio che la pianificazione del futuro possa farci dimenticare il presente dei nostri alunni? Sono queste alcune delle domande con cui ho voluto introdurre alla lettura di queste righe. Perché oggi tutto ha a che fare con l’educazione. La crisi valoriale, le sperequazioni sociali, i conflitti, la banalizzazione del pensiero, la povertà delle esperienze di vita e di apprendimento ci inducono a riflettere proprio sullo spazio in cui molto di tutto ciò ha inizio e prende forma al fine di rivalorizzarlo: la scuola, un’archè ideale e valoriale troppo spesso svilito o lasciato a sé stesso.

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Insegnare con “il cuore sul volto”

Elementi della Teoria Polivagale, di Mindfulness e di Neuroscienze a supporto dell’insegnamento della Psicologia.

Laura Ricci[1]

Abstract

L’articolo, tenendo conto delle ricerche neuro scientifiche degli ultimi vent’anni, mette in relazione alcuni elementi della Teoria Polivagale e della pratica della Mindfulness a supporto dell’insegnamento della Psicologia.
Un’attenzione particolare viene data alla congruenza vitale tra il processo di apprendimento, le materie insegnate e lo sviluppo delle competenze relazionali. Per i futuri insegnanti di religione, per gli operatori pastorali e per gli educatori, queste “competenze di vita” sono fondamentali per creare e coltivare un clima di classe e di gruppo fondati su una modalità consapevole di relazione che renda la speranza di un’emozione incarnata e condivisa. Il lettore viene accompagnato da due coppie di parole guida per comprendere come “indossare il proprio cuore sul volto”.

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