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Valentina Zacchia Rondinini Tanari[1]

Abstract

Osservare la rapida evoluzione dell’editoria che si è occupata del rapporto tra donne, teologia, Chiesa e cristianesimo, come è possibile fare in biblioteca, è di aiuto a studenti e curiosi per farsi un’idea dei cambiamenti che hanno attraversato gli ultimi quarant’anni, nei quali si è progressivamente passati dall’importazione di testi internazionali di teologia femminista[2] a una produzione italiana e critica di alta caratura scientifica.

Due appuntamenti ormai prossimi ci invitano a riflettere sul tema del rapporto tra donne, teologia, Chiesa e cristianesimo.
È previsto per la fine del mese di ottobre il documento conclusivo dell’Assemblea sinodale nazionale. Ad aprile 2025 la bozza non aveva ottenuto pieno consenso dai partecipanti: tra le proposizioni più problematiche c’erano quelle sulla responsabilità ecclesiale delle donne. Inoltre, dal 4 al 7 dicembre prossimi, a Napoli, si terrà un grande convegno[3] sul progetto di studi e ricerche “La Bibbia e le Donne. Esegesi, Cultura e Società”, nato nel 2006, che ha portato alla pubblicazione di una prestigiosa collana internazionale e interconfessionale.
La collana è diventata un riferimento per la comunità accademica interessata ai temi dell’esegesi di genere, della teologia e della storia delle donne. Pubblicata in Italia da Il Pozzo di Giacobbe a partire dal 2009, analizza in modo critico e sistematico il ruolo delle donne nel testo biblico e nella sua ricezione storica. Il coordinamento è affidato a un comitato internazionale di studiose formato da Irmtraud Fischer (Graz), Mercedes Navarro (Madrid), Christiana de Groot (Grand Rapids, Michigan, USA) e Adriana Valerio (Napoli), direttrice dell’edizione italiana, che ha anche il patrocinio del Coordinamento delle Teologhe Italiane.
Il piano della collana ha previsto ventuno volumi, pubblicati contemporaneamente in quattro lingue da diverse case editrici (lo spagnolo Verbo Divino, il tedesco Kohlhammer, l’inglese Society of Biblical Literature): un modello che testimonia sia il riconoscimento internazionale della rilevanza scientifica del progetto, sia la capacità dei promotori di creare una vera alleanza accademica che travalica i confini linguistici e confessionali. Accanto ai lavori di esegesi su Antico e Nuovo Testamento[4] e su scritti apocrifi e pseudoepigrafici,[5] c’è un importante numero di saggi che studia l’influenza del testo sacro sulle dinamiche sociali ed ecclesiali, analizzando insieme le interpretazioni offerte dalle donne attraverso le epoche storiche, dal Tardo Antico[6] al XX secolo,[7] la ricezione della Bibbia nel mondo femminile e l’influenza della Bibbia nella storia culturale, sociale e politica.
In questi saggi la ricostruzione del contesto storico-culturale e la storia della ricezione del testo sacro si connettono a metodologie e prospettive proprie degli studi di genere, che osservano l’influenza del potere nella storia delle idee. In questa analisi la Bibbia è considerata come fondamento culturale che ha plasmato le relazioni uomo-donna nell’Occidente.
Negli anni più recenti le pubblicazioni sul tema “donne e Chiesa” si sono moltiplicate a dismisura, segno di un interesse ormai largo e popolare. In una piccola parte, questo interesse è cavalcato dagli editori anche con la pubblicazione di interventi pamphlettistici, che rispecchiano le forme del dibattito pubblico contemporaneo, fatto di contrapposti schieramenti identitari.
Più largamente, tuttavia, la varietà delle pubblicazioni riflette l’articolazione di un pensiero che ha sempre meno bisogno di essere militante nel senso provocatorio del termine, che si è fatto progressivamente più istituzionale e accademico e più capace di essere motore di un cambiamento di focus, oltre gli steccati di una nicchia di specialisti.
Certo il consolidamento di collane editoriali tematiche di alto profilo è un indicatore della maturità e della professionalizzazione di questo campo di studi.
Dal punto di vista tematico, nella produzione editoriale si trovano prevalentemente: volumi di commento alla pubblicazione di alcuni documenti vaticani;[8] studi sul ruolo delle donne nella Chiesa, o più specificamente sulle religiose; focus sulla cosiddetta “questione ministeriale” femminile; studi sull’influenza che la Chiesa ha avuto nel costruire una immagine della donna in Occidente; studi esegetici condotti da donne. Ogni tema è affrontato a volte con taglio storico-sociologico, altre con uno sguardo teologico o ecclesiologico.
Un incentivo è certo venuto dalla fondazione, nel 1998, del Coordinamento delle Teologhe Italiane, ma tra gli autori non mancano storici e teologi uomini. In una conferenza a Romena,[9] la teologa Serena Noceti[10] affermava: «il pensiero di genere e il pensiero femminista hanno aiutato a pensare la specificità di ciascuno, e a pensarla nella correlazione con altre specificità: non è possibile pensare la questione delle donne senza porre contemporaneamente la questione dell’essere maschio oggi, uno dei temi più negati in assoluto nella teologia e nell’esperienza ecclesiale perché è ancora data per scontata. Si sente parlare della questione delle donne nella Chiesa, ma non si sente parlare della maschilità e dell’apporto dell’uomo maschio, del padre, nell’esperienza di fede e di Chiesa».
Sarà interessante osservare l’evoluzione di questo tema – il maschile nella Chiesa – nell’editoria di domani.


[1] Coordinatrice di Biblioteca, Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna – ISSR “Vitale e Agricola”, Bologna.

[2] Per esempio, negli anni Ottanta sono stati pubblicati in Italia alcuni testi classici: La Chiesa e il secondo sesso della statunitense Mary Daly (Rizzoli, MIlano 1982; l’edizione originale è del 1962); “Donne, invisibili nella teologia e nella chiesa”, una monografia dedicata al tema dalla rivista internazionale di teologia Concilium (6/1985) nella quale l’unica firma italiana è di Adriana Valerio; Teologia femminista di Letty Russell (Queriniana, Brescia 1988; originale del 1977); Donne invisibili e Dio patriarcale. Introduzione alla teologia femminista di Marga Bührig (Claudiana, Torino 1989; è dello stesso anno l’originale tedesco).

[3] Informazioni sul convegno: https://www.bibleandwomen.org/it/ (visitato il 10/10/2025).

[4] Per esempio: Fischer I. – Navarro Puerto, M. (a cura di), La Torah, Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2009.

[5] Per esempio: Petersen S. – Lehtipuu, O. – Rotondo, A. (a cura di), Scritti apocrifi e scritti di donne tra primo cristianesimo e tardo antico, il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2022; Schuller, E. – Wacker, M.T. – Milano, M.T. (a cura di), Scritti apocrifi giudaici: frammenti di vita nelle voci delle donne, Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2023.

[6] Per esempio: Borresen K.E. – Prinzivalli, E., Le donne nello sguardo degli antichi autori cristiani: l’uso dei testi biblici nella costruzione dei modelli femminili e la riflessione teologica dal I al VII Secolo, il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2013.

[7] Per esempio: Giordano M.L. – Valerio, A., Donne e Bibbia nella crisi dell’Europa cattolica (secoli XVI-XVII), il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2014, o Schüssler Fiorenza, E. (a cura di), L’esegesi femminista del XX secolo, il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2016.

[8] Per esempio nei primi anni Duemila intorno alla Lettera ai Vescovi della Chiesa Cattolica sulla collaborazione dell’uomo e della donna nella Chiesa e nel mondo (Congregazione per la Dottrina della Fede, 2004), che tocca il tema della differenza e reciprocità dei sessi in relazione al Magistero e al clero.

[9] Intitolata “Teologia al maschile e al femminile”, tenuta alla pieve di Romena il 23/9/2012. Il video è disponibile online: https://bit.ly/4haUEhN (consultato il 10/10/2025).

[10] Tra le fondatrici del Coordinamento Teologhe Italiane; è stata vicepresidente dell’Associazione Teologica Italiana (2011-2019).